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Tassonomia e conservazione: un binomio inscindibile per le foreste a Cystoseira sensu lato (s.l.)


La tassonomia costituisce il pilastro invisibile che sorregge la biologia marina, la tutela della biodiversità e la valutazione dello stato ecologico dei nostri mari. “Non puoi proteggere ciò che non conosci”.

Identificare e classificare correttamente un organismo marino non è una semplice attribuzione nomenclaturale, ma la premessa indispensabile per comprenderne il ruolo funzionale, la vulnerabilità e le potenzialità applicative nei contesti di gestione costiera.

Se facciamo riferimento alle comunità vegetali del Mediterraneo, un esempio emblematico del ruolo fondamentale che ha la tassonomia è costituito dalle macroalghe brune (Ochrophyta, Fucales) appartenenti al complesso Cystoseira sensu lato (s.l.) (Orellana et al., 2019; Molinari-Novoa & Guiry, 2020) che, grazie alle estese foreste sottomarine che formano sui fondali rocciosi, svolgono la funzione di "ingegneri di ecosistema".

 

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Il ruolo delle foreste a Cystoseira s.l. quali “ingegneri di ecosistema”

 

Tassonomia e Plasticità morfologica

L’identificazione delle macroalghe appartenenti al complesso Cystoseira s.l. è alquanto complessa per l'elevata plasticità fenotipica: la medesima specie può modificare significativamente morfologia, dimensioni e ramificazione in funzione del gradiente di profondità, dell'esposizione all'idrodinamismo o del regime termico locale.

A questa variabilità si aggiunge la presenza di specie criptiche e di un marcato polimorfismo stagionale. L'identificazione basata esclusivamente sull’osservazione dei caratteri di tassonomia classica (morfologici ed anatomici) mostra quindi evidenti limitazioni applicative, aumentando il rischio di errate determinazioni. E’ entrata quindi in campo l’analisi molecolare (utilizzando marcatori quali cox1, rbcL, psbA) che, sebbene delimiti chiaramente le linee evolutive, non fornisce indicazioni dirette sugli adattamenti ecomorfologici o sulla risposta fisiologica in situ.

 

La Tassonomia Integrata

Per superare i limiti dei singoli approcci, la ficologia moderna si avvale della tassonomia integrata, che coniuga le analisi morfologico-anatomiche con la caratterizzazione molecolare. La sinergia integrata, connubio tra morfologia e genetica, consente infatti di delineare con accuratezza i confini specifici, scoprire diversità criptiche e ricostruire la storia filogenetica dei cladi (gruppi monofiletici).

Questa svolta metodologica ha guidato la già citata revisione del genere Cystoseira di Orellana et al. (2019), che ha portato alla redistribuzione delle specie in tre generi: Cystoseira sensu stricto (es. Cystoseira foeniculacea), Ericaria (es. Ericaria amentacea) e Gongolaria (es. Gongolaria sauvageuana).

 

Tassonomia, Collezioni Storiche ed Erbari

Le collezioni storiche, di inestimabile valore nel contesto della conservazione della biodiversità marina (Mannino et al., 2020; Rindi et al., 2025; Lo Brutto, 2026), hanno una valenza multipla: scientifica, nelle revisioni tassonomiche; storica: in quanto custodiscono le testimonianze dei cambiamenti ambientali, climatici e antropici. I campioni conservati negli Erbari, infatti, costituiscono delle capsule del tempo contenenti informazioni preziose che permettono agli studiosi di viaggiare nel tempo e comprendere come le attività antropiche e i cambiamenti climatici stiano modificando la biodiversità. Informazioni quanto mai preziose per le specie a rischio di estinzione.

Le collezioni storiche, in particolare, permettono di ricostruire le variazioni della biodiversità e della distribuzione geografica delle Fucales nel tempo, risalendo all'unica vera "linea zero" che, consentendo di quantificare il livello di regressione o di stabilire la scomparsa locale delle foreste di Cystoseira s.l., legati al riscaldamento globale e all'inquinamento costiero, permette di delinearne il reale stato di salute.

 

Tassonomia, valorizzazione e conservazione

Queste macroalghe sono particolarmente sensibili alle pressioni antropiche (incluso il cambiamento climatico), mostrando differenti risposte ecofisiologiche di fronte alle diverse pressioni: alcune specie mostrano elevata sensibilità all'iper-sedimentazione o allo stress termico, mentre altre tollerano lievi livelli di torbidità.



 


Cinture ad Ericaria amentacea (in alto) ed Ericaria brachycarpa (in basso) nell’Area Marina Protetta Isola di Ustica

 

Regressione e scomparsa delle Fucales, causate da inquinamento, ondate di calore e overgrazing da parte di erbivori, si stanno registrando in molte aree del Mediterraneo. Poiché il loro declino ha un significativo impatto su biodiversità e funzionamento dell’ecosistema, costituisce un segnale primario di degrado ambientale.

Disporre di strumenti tassonomici accurati e rigorosi è quindi fondamentale per:


  1. Monitoraggio ambientale: Calcolare gli indici di qualità ecologica (es. CARLIT), previsti dalla Water Framework Directive (WFD, 2000/60/CE); valutare lo stato della biodiversità (Descrittore 1) e l'integrità dei fondali (Descrittore 6), previsti dalla Marine Strategy (MSFD, 2008/56/CE).
  2. Restauro ecologico (Restoration Ecology): Garantire che gli interventi di riforestazione marina impieghino ecotipi e specie idonee al micro-habitat di destinazione, evitando fallimenti nei trapianti.

Per rispondere all’esigenza di avere uno strumento tassonomico di facile utilizzo che consentisse una corretta identificazione delle specie appartenenti al Cystoseira complex, è stata realizzata una guida illustrata, contenente la chiave di identificazione e le schede descrittive di tutte le specie la cui presenza è confermata in Mediterraneo. 

 

https://www.mdpi.com/2073-4441/18/16/1943

 

 


Graphical Abstract (Water, 18(16), 1943)

 

 

Bibliografia


Lo Brutto, S. (2026). I musei che salvano il futuro: perché le collezioni di storia naturale sono fondamentali per la biodiversità. https://greenreport.it 09.09.2026.


Mannino, A.M., Armeli Minicante, S., & Rodríguez-Prieto, C. (2020). Phycological Herbaria as a Useful Tool to Monitor Long-Term Changes of Macroalgae Diversity: Some Case Studies from the Mediterranean Sea. Diversity, 12, 309.


Mannino, A.M., Mancuso, F.P., Marletta, G., & Serio, D. (2026). The Mediterranean Cystoseira Complex (Fucales, Ochrophyta): An Updated Illustrated Guide and Identification Key. Water, 18(16), 1943.


Molinari-Novoa, E.A., & Guiry, M.D. (2020). Reinstatement of the genera Gongolaria Boehmer and Ericaria Stackhouse (Sargassaceae, Phaeophyceae). Notulae. Algarum, 172, 1-10.


Orellana, S., Hernández, M., & Sansón, M. (2019). Diversity of Cystoseira sensu lato (Fucales, Phaeophyceae) in the eastern Atlantic and Mediterranean based on morphological and DNA evidence, including Carpodesmia gen. emend. and Treptacantha gen. emend. European Journal of Phycology, 54(3), 447-465.


Rindi, F., Mannino, A.M., & Armeli Minicante. S. (2025). Italian macroalgal herbaria in the 21st century: new roles in modern phycological research. Riunione Scientifica Annuale Gruppo di Algologia della SBI (Roma, 15-15 novembre 2025).

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