Storia

La Società Italiana di Biologia Marina (S.I.B.M.) è stata fondata il 4 giugno 1969 a Livorno. L'Acquario Comunale di tale città è stato scelto quale Sede Legale, mentre la Segreteria Tecnica e la Redazione delle pubblicazioni sono ubicate a Genova.

L'atto notarile costitutivo è stato redatto alcuni anni dopo a Nardò (Lecce) il 6 giugno 1974.

Successivamente, durante il Congresso del 30° Anniversario a Vibo Valentia, l'Assemblea dei Soci ha deciso di trasformare la S.I.B.M. in ONLUS, con atto notarile.

La S.I.B.M., come recita il 1° articolo dello Statuto, ha lo scopo di promuovere gli studi relativi alla vita del mare, di favorire i contatti fra i ricercatori, di diffondere tutte le conoscenze teoriche e pratiche derivanti dai moderni progressi. Essa non ha fini di lucro ed è retta da un Consiglio Direttivo (C.D.) eletto ogni tre anni per realizzare quanto indicato dall'Assemblea dei Soci, che si riunisce normalmente una volta all'anno. Il C.D. è composto da un Presidente, rappresentante ufficiale della Società, da un vice Presidente e da cinque Consiglieri, tra i quali viene scelto il Segretario Tesoriere. Tutte le cariche sono strettamente a titolo gratuito ed ogni componente del C.D. non può essere rieletto più di due volte consecutive alla medesima carica.

Primo presidente è stato eletto Giuseppe Montalenti (1969-1971), seguito da Guido Bacci (1971-1973), Giuseppe Cognetti (1973-1975), Bruno Battaglia (1975-1979), Michele Sarà (1979-1983), Elvezio Ghirardelli (1984-1987), Giulio Relini (1988-1991), Angelo Cau (1992-1995), Giulio Relini (1996-2003), Angelo Tursi (2004-2009), Stefano De Ranieri (2010-2012), Stefano De Ranieri (2013-2015), Giovanni Russo (2016-2018).

Il funzionamento della Società è regolato dallo Statuto e da un Regolamento. Un nuovo Statuto ed un nuovo Regolamento sono stati approvati durante l'Assemblea straordinaria di Vibo Valentia (8 giugno 1999) e sono entrati in vigore il 1 gennaio 2000, quando la Società ha ottenuto ufficialmente il riconoscimento di Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (ONLUS). Un ulteriore modifica dello statuto è stata approvata durante l'Assemblea dei Soci di Genova del 19 luglio 2004.

L’Assemblea dei Soci  di Roma che si è riunita l’8 giugno 2017 ha approvato il Regolamento per l’erogazione dei contributi che la SIBM mette a disposizione dei soci. 

Attualmente nella S.I.B.M. operano 5 Comitati scientifici (Acquacoltura, Benthos, Necton e Pesca, Gestione e valorizzazione della fascia costiera, Plancton), ognuno coordinato da un direttivo scientifico di 6 membri, eletto dai componenti del comitato, tra di essi vengono scelti un presidente ed un segretario. L'afferenza ad ognuno di essi dipende dall'interesse e competenza dimostrata dal richiedente nelle tematiche proprie di esso. Anche i membri del direttivo dei comitati durano in carica tre anni con possibilità di un solo rinnovo consecutivo.

Nell'ambito della S.I.B.M. attualmente sono attivi otto gruppi di lavoro:

  1. Specie alloctone, coordinato dalla prof. Anna Occhipinti di Pavia;
  2. Habitat artificiali, coordinato dalla dott.ssa Gianna Fabi di Ancona;
  3. Anellidi Policheti, coordinato dalla dott.ssa Maria Cristina Gambi di Ischia (Napoli);
  4. GRIS Gruppo Ricercatori Italiani sugli Squali, razze e chimere, coordinato da dott. Fulvio Garibaldi e dott. Luca Lanteri (Genova);
  5. Gruppo Pesca Artigianale e Ricreativa, coordinato dal dott. Roberto Silvestri di Livorno
  6. Gruppo Cetacei, coordinato dal dott. Guido Gnone di Genova
  7. Disseminazione e Divulgazione, coordinato da dott.ssa Marina Cabrini di Trieste
  8. Capitale Naturale, Servizi Ecosistemici e Contabilità Ambientale, coordinato dal prof. Pier Paolo Franzese di Napoli

In passato hanno operato anche il gruppo Fouling, il gruppo Crostacei, il gruppo Cefalopodi.

I soci nel 1969 erano 110, sono passati a 244 nel 1975, 523 nel 1988, ai circa 500 attuali, tra cui studiosi provenienti da Francia, Spagna, Malta, Monaco, Grecia e Turchia.

Le principali attività della Società riguardano l'organizzazione di Congressi, Seminari, Tavole Rotonde e corsi monografici e la cura delle pubblicazioni, in particolare il Notiziario e la rivista scientifica Biologia Marina Mediterranea.

Il tradizionale Congresso annuale è la principale occasione di incontro ed il momento in cui si svolge l’Assemblee dei Soci. Si presentano i propri lavori e si apprende quanto fanno gli altri: è un'opportunità per aggiornarsi sulle principali tematiche, per conoscere nuove persone, per scambiare opinioni ed esperienze. I lavori presentati ai congressi S.I.B.M. vengono pubblicati negli Atti dei Congressi. Fino al 1992 gli Atti venivano pubblicati in volumi speciali o in supplementi di riviste italiane, in particolare Oebalia e Nova Thalassia. Dal Congresso di Sanremo in poi (1993), gli Atti vengono pubblicati su Biologia Marina Mediterranea (il Vol. 1 è del 1994), rivista fondata dalla S.I.B.M. Sulla rivista oltre agli Atti dei Congressi vengono pubblicati atti di seminari ed altre attività in cui la S.I.B.M. ha partecipato, oltre a diversi volumi monografici di notevole interesse scientifico. Biologia Marina Mediterranea è censita da ASFA e Zoological Record e viene distribuita, oltre che ai soci in regola con il pagamento delle quote, alle principali biblioteche.

Il Notiziario S.I.B.M., nato nel 1980, è il bollettino ufficiale della Società per la diffusione delle informazioni e per il dibattito culturale all’interno ed all’esterno della Società, dal n. 55 del Maggio 2009 è disponibile solo online sul sito web della SIBM.

Per far fronte all'enorme e crescente mole di lavoro redazionale, di segreteria e di gestione di ricerche come MEDITSIT, è stato necessario creare a Genova presso l'allora l'Istituto di Zoologia, attualmente DISTAV dell’Università di Genova, nell'ambito di un apposita convenzione tra l'Università di Genova e la S.I.B.M., una Segreteria Tecnica e Redazione attualmente composta da tre persone. Ciò è stato possibile grazie al progetto MEDITSIT, una ricerca internazionale sulla valutazione delle risorse demersali finanziate al 50% dalla DG XIV e 50% MiPAF (per la parte italiana), che ha visto coinvolti ricercatori di Spagna, Francia, Italia, Grecia, Albania, Slovenia, Croazia, Malta e Marocco. La S.I.B.M. ha coordinato per diversi anni la parte italiana, MEDITSIT, alla quale afferiscono i paesi dell'altra sponda dell'Adriatico. Dal (2002) la CE ha affidato a ciascuno stato membro dell'U.E. l'organizzazione della raccolta dati sulla pesca e, quindi, anche MEDITS, rendendo più difficile il coordinamento internazionale e la partecipazione dei paesi non ancora appartenenti alla U.E. 

La S.I.B.M. è stata incaricata dalla Direzione Pesca ed Acquacoltura del MiPAAF di organizzare il Congresso nazionale su "Le ricerche sulla pesca e sull'acquacoltura nell'ambito della L. 41/82", che si è tenuto a Roma il 5 e 16 dicembre 1998 e di pubblicare i lavori prima della conferenza; gli Atti sono in tre volumi, distribuiti durante il convegno, più un quarto pubblicato nel 2000, contenente le relazioni presentate durante la conferenza stessa. 

La S.I.B.M. ha anche organizzato, insieme a prestigiosi enti quali l'ICES, la 7° Conferenza mondiale sugli habitat artificiali dal 7 all'11 ottobre 1999 a Sanremo; gli Atti sono stati pubblicati come pre-print in "Proceedings: Seventh International Conference on Artificial Reefs and related Aquatic Habitats", una parte dei lavori selezionati è stata pubblicata in ICES Journal Marine Science (Vol. 59, Suppl. 2002), un'altra parte, e comunque tutti i riassunti in italiano ed in inglese, sono nel Vol. 9(2) 2002 di Biologia Marina Mediterranea.

La S.I.B.M. ha contribuito all’organizzazione del il 39th European Marine Biology Symposium che si è tenuto a Genova dal 21 al 24 luglio 2004.

Nel 2007 la S.I.B.M. ha siglato il gemellaggio con La Marine Biology Association of United Kingdom (MBA), la più prestigiosa società di biologia marina del mondo. Il 41 Congresso S.I.B.M., che si è svoltoa Rapallo (Genova) nel giugno 2010, è stato organizzato in Collaborazione con la MBA.

Alcuni degli incontri organizzati dalla S.I.B.M. sono stati:

  1. Giornata di Studio “Indagini ecotossicologiche negli ambienti marini costieri in riferimento al D.L. 152/99”. 6 Marzo 2001, Roma
  2. Simposio “Protezione E conservazione della biodiversità marina in Italia”. 18 Aprile 2002, Roma
  3. Tavola Rotonda “Raccolta dati statistici nel settore della pesca Regg. Ce N°1543/00 E N°1639/01”. 7 Aprile 2003, Roma
  4. Convegno Nazionale “I SIC marini e la classificazione delle Aree Marine Protette”. 8 Aprile 2003, Roma
  5. Simposio “Seminario per l'identificazione dei reference point relativi alla valutazione delle risorse biologiche”. 28-29 Gennaio 2004, Bari
  6. Seminario “La direttiva sulle acque 2000/60/Ce: quali indicatori biologici?”. 22 Aprile 2004, Roma
  7. Giornata di studio “Ricerca, applicazioni e normazione di metodologie ecotossicologiche per la valutazione della qualità degli ambienti marini e salmastri” Viareggio, 17-18 ottobre 2006
  8. Giornate di studio “Ricerca e applicazione di metodologie ecotossicologiche in ambienti marini e salmastri” Viareggio, 25-26 novembre 2008
  9. Workshop “Il palncton nella Direttiva Quadro per la Strategia Marina: proposte di monitoraggio per la valutazione dello stato ambientale” CNR – Roma, 13 dicembre 2013

La S.I.B.M. è il referente italiano di ASFA Aquatic Sciences and Fisheries Abstracts.

La S.I.B.M. collabora dal 1994 con la Direzione Generale Pesca Marittima ed Acquacoltura del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, ha seguito circa 40 progetti di ricerca nell’ambito della valutazione dello stato delle risorse biologiche dei mari italiani e coordinando le unità operative coinvolte nella raccolta dei dati previsti da alcuni moduli del Programma Nazionale ex Regolamento CE n. 199/2008.

LA S.I.B.M. dal 2002 ha siglato due accordi di programma con il Ministero dell’Ambiente della Tutela del  Territorio e del Mare (Direzione Protezione Natura – DPN) per lo studio delle specie marine e degli habitat marini naturali e seminaturali; la catalogazione e l’archiviazione dei dati raccolti, anche attraverso strumenti informatici; la consulenza scientifica relativa agli adempimenti discendenti dalle convenzioni internazionali ratificate dallo Stato Italiano in tema di conservazione della biodiversità marina quali: la Direttiva Habitat 92/43/CEE, la Direttiva sulle Acque 2000/60/CE, la Convenzione di Washington, di Berna, di Bonn, di Ramsar, di Barcellona e l’Accordo Pelagos; la consulenza scientifica relativa alla gestione di aree protette marine; la diffusione delle conoscenze nel settore della biodiversità marina e della sua conservazione;  la preparazione di guide ed altre pubblicazioni che consentano una migliore conoscenza  del patrimonio biologico marino italiano. Nell’ambito di questo accordo di programma la S.I.B.M. ha svolto dal 2002 ad oggi numerose attività, tra cui la pubblicazione dei seguenti volumi:

  • “Biodiversità marina delle coste italiane: catalogo del macrofitobenthos” Biologia Marina Mediterranea 10 (1) 2003 pagine 482
  • Bressan G., Babbini L. (eds) - “Corallinales del Mar Mediterraneo: guida alla determinazione” Biologia Marina Mediterranea 10 (s2) 2003 pagine 237
  • Relini G. (ed) - “Checklist della flora e della fauna dei mari italiani" Parte I Biologia Marina Mediterranea 15 (s1) 2008 (ITA/ENG) pagine 385
  • Relini G., Tunesi L.. (eds) - “Le specie protette del protocollo SPA/BIO (Convenzione di Barcellona) presenti in Italia. Schede descrittive per l’identificazione" / “Protected species according to the SPA/BIO protocol (Barcelona Convention) present in Italy. Identification sheets” Biologia Marina Mediterranea 16 (s2) 2009 (ITA/ENG) pagine 433
  • Relini G. (ed) - “Checklist della flora e della fauna dei mari italiani / Checklist of the flora and fauna in italian seas" Parte II Biologia Marina Mediterranea 17 (s1) 2010 (ITA/ENG) pagine 438
  • Serena F., Mancusi C., Barone M. (eds) - “Guida pratica di identificazione delle razze (Rajidae) del Mar Mediterraneo" / “Field identification guide to the skates (Rajide) of the Mediterranean Sea” Biologia Marina Mediterranea 17 (s2) 2010 (ITA/ENG) pagine 189:
  • Dominio Pelagico Quaderni Habitat, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Museo Friulano di Storia Naturale, n. 16
  • Praterie a fanerogame marine. Quaderni Habitat, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Museo Friulano di Storia Naturale, n. 19 (collaborazione alla preparazione dei testi).
  • Biocostruzioni marine. Quaderni Habitat, Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Museo Friulano di Storia Naturale, n. 22 (collaborazione alla preparazione dei testi).

Sempre per incarico della Direzione Protezione Natura del Ministero dell’Ambiente della Tutela del  Territorio e del Mare la S.I.B.M. ha coordinato i seguenti progetti:

  • Implementazione dei SIC marini italiani
  • Elementi per la valutazione dello stato di sfruttamento e di conservazione degli elasmobranchi dei mari italiani (Elasmoit).

 

(Aggiornato al 12/06/19)

Consiglio Direttivo

Cariche in vigore per il triennio 2019-2021


RUSSO Giovanni

Presidente  

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CAROPPO Carmela

Vice-Presidente 

BAVESTRELLO Giorgio

Segretario Tesoriere 


TERLIZZI Antonio

Consigliere 

SCARDI Michele

Consigliere 

SANDULLI Roberto

Consigliere 


PENNA Antonella

Consigliere 

MANGONI Olga

Consigliere 

 


 

 

 


Presidente Onorario

RELINI Giulio 

Statuto

Testo definitivo approvato dall'Assemblea dei Soci di Genova 19 luglio 2004

Art. 1 - L'Associazione denominata Società Italiana di Biologia Marina (S.I.B.M.) è costituita in organizzazione non lucrativa di utilità sociale (ONLUS). L'Associazione nella denominazione e in qualsivoglia segno distintivo o comunicazioni rivolte al pubblico, userà la locuzione organizzazione non lucrativa di utilità sociale o l'acronimo ONLUS.

Art. 2 - L'Associazione ha sede presso l'Acquario Comunale di Livorno in Piazzale Mascagni, 1 - 57127 Livorno.

Art. 3 - La Società Italiana di Biologia Marina non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità non lucrative di utilità sociale attraverso lo svolgimento di attività nel settore della tutela e valorizzazione della natura e dell'ambiente con particolare, ma non esclusivo riferimento alla fase di detta attività che si esplica attraverso la promozione di progetti ed iniziative di studio e di ricerca scientifica nell'ambiente marino e costiero. Pertanto essa per il perseguimento del proprio scopo potrà: a) promuovere studi relativi alla vita del mare anche organizzando campagne di ricerca a mare; b) diffondere le conoscenze teoriche e pratiche adoperarsi per la promozione dell'educazione ambientale marina; c) favorire i contatti fra ricercatori esperti ed appassionati anche organizzando congressi; d) collaborare con Enti pubblici, privati e Istituzioni in genere al fine del raggiungimento degli scopi dell'Associazione. L'Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse o di quelle accessorie per natura a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Art. 4 - Il patrimonio dell'Associazione è costituito da beni mobili ed immobili che pervengono all'Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di enti pubblici o privati o persone fisiche, dagli avanzi netti di gestione. Per l'adempimento dei suoi compiti l'Associazione dispone delle seguenti entrate: - dei versamenti effettuati all'atto di adesione e di versamenti annui successivi da parte di tutti i soci, con l'esclusione dei soci onorari; - dei redditi derivanti dal suo patrimonio; - da contributi erogati da Enti pubblici e privati; - degli introiti realizzati nello svolgimento della sua attività. L' Assemblea stabilisce l'ammontare minimo del versamento da effettuarsi all'atto di adesione e dei versamenti successivi annuali. E' facoltà degli aderenti all'Associazione di effettuare versamenti ulteriori e di importo maggiore rispetto al minimo stabilito. Tutti i versamenti di cui sopra sono a fondo perduto: in nessun caso, nemmeno in caso di scioglimento dell'Associazione né in caso di morte, di estinzione, di recesso o di esclusione dall'Associazione, può farsi luogo alla ripetizione di quanto versato a titolo di versamento al fondo di dotazione. Il versamento non crea altri diritti di partecipazione e, segnatamente, non crea quote indivise di partecipazione cedibili o comunque trasmissibili ad altri Soci e a terzi, né per successione a titolo particolare, né per successione a titolo universale.

Art. 5 - Sono aderenti all'Associazione: - i Soci ordinari; - i Soci onorari L'adesione all'Associazione è a tempo indeterminato e non può essere disposta per un periodo temporaneo. L'adesione all'associazione comporta per l'associato maggiore di età il diritto di voto nell'Assemblea per l'approvazione e le modificazioni dello Statuto e dei regolamenti per la nomina degli organi direttivi dell'associazione. Sono Soci ordinari coloro che aderiscono all'Associazione nel corso della sua esistenza. Il loro numero è illimitato. Sono Soci onorari coloro ai quali viene conferita detta onoreficenza con decisione del Consiglio direttivo, in virtù degli alti meriti in campo ambientale, naturalistico e scientifico. I Soci onorari hanno gli stessi diritti dei soci ordinari e sono dispensati dal pagamento della quota sociale annua. Chi intende aderire all'associazione deve rivolgere espressa domanda al Segretario-tesoriere dichiarando di condividere le finalità che l'Associazione si propone e l'impegno ad approvarne e osservarne Statuto e regolamenti. L'istanza deve essere sottoscritta da due Soci, che si qualificano come Soci presentatori. Lo status di Socio si acquista con il versamento della prima quota sociale e si mantiene versando annualmente entro il termine stabilito, l'importo fissato dall'Assemblea. Il Consiglio direttivo deve provvedere in ordine alle domande di ammissione entro novanta giorni dal loro ricevimento con un provvedimento di accoglimento o di diniego. In casi di diniego il Consiglio direttivo non è tenuto a esplicitare la motivazione di detto diniego. Chiunque aderisca all'Associazione può in qualsiasi momento notificare la sua volontà di recedere dal novero dei partecipi all'Associazione stessa; tale recesso ha efficacia dall'inizio del secondo mese successivo a quello nel quale il Consiglio direttivo riceva la notizia della volontà di recesso. Coloro che contravvengono, nonostante una preventiva diffida, alle norme del presente statuto e degli eventuali emanandi regolamenti può essere escluso dalla Associazione, con deliberazione del Consiglio Direttivo. L'esclusione ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla notifica del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali l'esclusione sia stata deliberata.

Art. 6 - Sono organi dell'Associazione: - l'Assemblea degli aderenti all'Associazione; - il Presidente; - il Vice Presidente; - il Segretario con funzioni di tesoriere; - il Consiglio Direttivo; - il Collegio dei Revisori dei Conti - i Corrispondenti regionali.

Art. 7 - L'Assemblea è costituita da tutti gli aderenti all'Associazione. a) si riunisce almeno una volta all'anno per l'approvazione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente e del bilancio preventivo dell'esercizio in corso; b) elegge il Consiglio direttivo, il Presidente ed il Vice-presidente; c) approva lo Statuto e le sue modificazioni; d) nomina il Collegio dei Revisori dei Conti; e) nomina i Corrispondenti regionali; f) delinea gli indirizzi generali dell'attività dell'Associazione; g) approva i regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell'attività dell'associazione; h) delibera sull'eventuale destinazione di utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché di fondi, di riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, qualora ciò sia consentito dalla legge e dal presente statuto; i) delibera lo scioglimento e la liquidazione dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio; j) può nominare Commissioni o istituire Comitati per lo studio di problemi specifici. L'Assemblea è convocata in via straordinaria per le delibere di cui ai punti c), g), h) e i) dal Presidente, oppure qualora ne sia fatta richiesta dalla maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo oppure da almeno un terzo dei soci. La convocazione dell'Assemblea deve avvenire con comunicazione al domicilio di ciascun socio almeno sessanta giorni prima del giorno fissato, con specificazione dell'ordine del giorno. Le decisioni vengono approvate a maggioranza dei soci presenti fatto salvo per le materie di cui ai precedenti punti c), g), h) e i) per i quali sarà necessario il voto favorevole di 2/3 dei soci presenti (con arrotondamento all'unità superiore se necessario). Non sono ammesse deleghe.

Art. 8 - L'Associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto dal Presidente, Vice-Presidente e cinque Consiglieri. Il Consiglio Direttivo dura in carica 3 esercizi, è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione, salvo che per l'acquisto e alienazione di beni immobili, per i quali occorre la preventiva deliberazione dell'Assemblea degli associati. Ai membri del Consiglio direttivo non spetta alcun compenso, salvo l'eventuale rimborso delle spese documentate sostenute per ragioni dell'ufficio ricoperto. L'Assemblea che è convocata dopo la chiusura dell'ultimo esercizio di carica procede al rinnovo dell'Organo. I cinque consiglieri sono eletti per votazione segreta e distinta rispetto alle contestuali elezioni del Presidente e Vice-Presidente. Sono rieleggibili ma per non più di due volte consecutive. Le sue adunanze sono valide quando sono presenti almeno la metà dei membri, tra i quali il Presidente o il Vice-Presidente.

Art. 9 - Al Presidente spetta la rappresentanza dell'Associazione stessa di fronte ai terzi e anche in giudizio. Il Presidente è eletto per votazione segreta e distinta e dura in carica tre esercizi. E' rieleggibile, ma per non più di due volte consecutive. Su deliberazione del Consiglio direttivo, il Presidente può attribuire la rappresentanza dell'Associazione anche ad estranei al Consiglio stesso conferendo apposite procure speciali per singoli atti o generali per categorie di atti Al Presidente potranno essere delegati dal Consiglio Direttivo specifici poteri di ordinaria amministrazione. Il Presidente riferisce al Consiglio Direttivo circa l'attività compiuta nell'esercizio delle deleghe dei poteri attribuiti; in casi eccezionali di necessità ed urgenza il Presidente può anche compiere atti di competenza del Consiglio Direttivo, senza obbligo di convocare il Consiglio direttivo per la ratifica del suo operato. Il Presidente convoca e presiede l'Assemblea e il Consiglio direttivo, cura l'esecuzione delle relative deliberazioni, sorveglia il buon andamento amministrativo dell'Associazione, verifica l'osservanza dello statuto e dei regolamenti, ne promuove la riforma ove se ne presenti la necessità. Il Presidente cura la predisposizione del bilancio preventivo e del bilancio consuntivo da sottoporre per l'approvazione al Consiglio direttivo e poi all'assemblea, corredandoli di idonee relazioni. Può essere eletto un Presidente onorario della Società scelto dall'Assemblea dei soci tra gli ex Presidenti o personalità di grande valore nel campo ambientale, naturalistico e scientifico. Ha tutti i diritti spettanti ai soci ed è dispensato dal pagamento della quota annua.

Art. 10 - Il Vice-Presidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qualvolta questi sia impedito all'esercizio delle proprie funzioni. Il solo intervento del Vice presidente costituisce per i terzi prova dell'impedimento del Presidente. E' eletto come il Presidente per votazione segreta e distinta e resta in carica per tre esercizi.

Art. 11 - Il Segretario-tesoriere svolge la funzione di verbalizzazione delle adunanze dell'Assemblea, del Consiglio direttivo e coadiuva il Presidente e il Consiglio direttivo nell'esplicazione delle attività esecutive che si rendano necessarie o opportune per il funzionamento dell'amministrazione dell'Associazione. E' nominato dal Consiglio direttivo tra i cinque consiglieri che costituiscono il Consiglio medesimo. Cura la tenuta del libro verbali delle assemblee, del consiglio direttivo e del libro degli aderenti all'associazione. Cura la gestione della cassa e della liquidità in genere dell'associazione e ne tiene contabilità, esige le quote sociali, effettua le relative verifiche, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone, dal punto di vista contabile, il bilancio consuntivo e quello preventivo, accompagnandoli da idonea relazione contabile. Può avvalersi di consulenti esterni. Dirama ogni eventuale comunicazione ai Soci. Il Consiglio Direttivo potrà conferire al Tesoriere poteri di firma e di rappresentanza per il compimento di atti o di categorie di atti demandati alla sua funzione ai sensi del presente articolo e comunque legati alla gestione finanziaria dell'associazione.

Art. 12 - Oltre alla tenuta dei libri prescritti dalla legge, l'associazione tiene i libri verbali delle adunanze e delle deliberazioni dell'assemblea, del consiglio direttivo, dei revisori dei conti, nonché il libro degli aderenti all'Associazione.

Art. 13 - Il Collegio dei Revisori è nominato dall'Assemblea ed è composto da uno a tre membri effettivi e un supplente. L'incarico di revisore dei conti è incompatibile con la carica di consigliere. I revisori dei conti durano in carica tre esercizi e possono essere rieletti. L'Assemblea che è convocata dopo la chiusura dell'ultimo esercizio di carica procede al rinnovo dell'organo.

Art. 14 - Gli esercizi dell'associazione chiudono il 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio dovrà essere redatto e approvato entro quattro mesi dalla chiusura dell'esercizio, oppure entro sei mesi qualora ricorrano speciali ragioni motivate dal Consiglio Direttivo . Ordinariamente, entro il 31 marzo di ciascun anno il Consiglio direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio consuntivo dell'esercizio precedente da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea. Entro il 30 novembre di ciascun anno il Consiglio direttivo è convocato per la predisposizione del bilancio preventivo del successivo esercizio da sottoporre all'approvazione dell'Assemblea. Detto bilancio è provvisoriamente esecutivo ed il Consiglio Direttivo potrà legittimamente assumere impegni ed acquisire diritti in base alle sue risultanze e contenuti. L'approvazione da parte dell'Assemblea dei documenti contabili sopracitati avviene in un'unica adunanza nella quale si approva il consuntivo dell'anno precedente e si verifica lo stato di attuazione ed eventualmente si aggiorna o si modifica il preventivo predisposto dal Consiglio Direttivo l'anno precedente per l'anno in corso. Gli aggiornamenti e le modifiche apportati dall'Assemblea acquisteranno efficacia giuridica dal momento in cui sono assunti. I bilanci debbono restare depositati presso la sede dell'Associazione nei quindici giorni che precedono l'Assemblea convocata per la loro approvazione.

Art. 15 - All'Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell'associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano imposte per legge o siano effettuate a favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) sentito l'Organismo di Controllo di cui all'art. 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996 n. 662. L'Associazione ha l'obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Art. 16 - In caso di scioglimento, per qualunque causa, l'Associazione ha l'obbligo di devolvere il suo patrimonio ad altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) o a fini di pubblica utilità, sentito l'Organismo di Controllo di cui all'articolo 3 precedente, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 17 - Qualunque controversia sorgesse in dipendenza della esecuzione o interpretazione del presente statuto sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale. L'arbitro sarà scelto di comune accordo dalle parti contendenti; in mancanza di accordo alla nomina dell'arbitro sarà provveduto dal Presidente del Tribunale di Livorno.

Art. 18 - Potranno essere approvati dall'Associazione Regolamenti specifici al fine di meglio disciplinare determinate materie o procedure previste dal presente Statuto e rendere più efficace l'azione degli Organi ed efficiente il funzionamento generale.

Art. 19 - Per disciplinare ciò che non è previsto nel presente statuto, si deve far riferimento alle norme in materia di enti contenute nel libro I del Codice civile e alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti per le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale.


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Regolamento

Approvato a Vibo Valentia l'8 giugno 1999

Art. 1 - I Soci devono comunicare al Segretario il loro esatto indirizzo ed ogni eventuale variazione.

Art. 2 - Il Consiglio Direttivo può organizzare convegni, congressi e fissarne la data, la sede ed ogni altra modalità.

Art. 3 - A discrezione del Consiglio Direttivo, ai convegni della Società possono partecipare con comunicazioni anche i non soci che si interessino di questioni attinenti alla Biologia marina.

Art. 4 - L'Associazione si articola in Comitati scientifici. Viene eletto un direttivo per ciascun Comitato secondo le modalità previste per il Consiglio Direttivo. I sei membri del Direttivo scelgono al loro interno il Presidente ed il Segretario. Sono elettori attivi e passivi del Direttivo i Soci che hanno richiesto di appartenere al Comitato. Il Socio qualora eletto in più di un Direttivo di Comitato e/o dell'Associazione, dovrà optare per uno solo.

Art. 5 - Vengono istituite una Segreteria Tecnica di supporto alle varie attività della Associazione ed una Redazione per il Notiziario SIBM e la rivista Biologia Marina Mediterranea, con sede provvisoriamente presso il Dipartimento per lo Studio del Territorio e delle sue Risorse (già istituto di Zoologia) dell'Università di Genova.

Art.6 - Le Assemblee che si svolgono durante il Congresso in cui deve aver luogo il rinnovo delle cariche sociali comprenderanno, oltre al consuntivo della attività svolta, una discussione dei programmi per l'attività futura. Le Assemblee di cui sopra devono precedere le votazioni per il rinnovo delle cariche sociali e possibilmente aver luogo il secondo giorno del Congresso.

Art. 7 - La persona che desidera reiscriversi alla Società deve pagare tutti gli anni mancanti oppure tre anni di arretrati, perdendo l'anzianità precedente il triennio. L'importo da pagare è computato in base alla quota annuale in vigore al momento della richiesta.

Art. 8 - Gli Autori presenti ai Congressi devono pagare la quota di partecipazione. Almeno un Autore per lavoro deve essere presente al Congresso.

Art. 9 - I Consigli Direttivi dell'Associazione e dei Comitati Scientifici entreranno in attività il 1° gennaio successivo all'elezione, dovendo l'anno finanziario coincidere con quello solare.

Art. 10 - Le modifiche al presente regolamento possono essere proposte dal Consiglio Direttivo o da almeno 20 Soci e sono valide dopo l’approvazione dell’Assemblea.


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Regolamento Erogazione Contributi

La SIBM mette a disposizione dei soci (BILANCIO PERMETTENDO) la somma di euro 25.000,00 all’anno da destinare alle seguenti attività:

A. Premi di partecipazione ai congressi SIBM

B. Premi poster presentati ai congressi SIBM

C. Organizzazione di Giornate di Studio, Tavole Rotonde, Conferenze e Corsi di aggiornamento e/o formazione

D. Pubblicazioni di manuali, guide ecc.

E. Contributo spese partecipazione a eventi scientifici e/o di formazione

F. Contributi attività di ricerca

G. Migliore lavoro pubblicato nell’ultimo triennio su argomento scelto da un Comitato La SIBM può erogare contributi per coprire spese di consumo e/o missione non è possibile erogare spese per il personale in qualsivoglia forma. Il contributo verrà gestito direttamente dalla Segreteria Tecnica SIBM che riceverà i documenti giustificativi delle spese intestati alla SIBM provvedendo al loro pagamento.

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Certificazione ISO 9001:2015

La Società Italiana di Biologia Marina ha ottenuto in data 21 maggio 2007 la certificazione del suo Sistema di Gestione per la Qualità in conformità alla norma ISO 9001:2008 e il Il 31 luglio 2017 è stata effettuata la transizione alla nuova norma ISO 9001:2015

La certificazione viene periodicamente aggiornata, l'ultimo audit da parte del RINA SERVICES SPA è stato effettuato il 14 maggio 2019 ed è stato superato con esito positivo.

L’adozione di un Sistema di Gestione per la Qualità (SGQ) secondo la Norma UNI EN ISO 9001:2008 è una decisione strategica della S.I.B.M. poiché, con tale scelta, l'organizzazione intende porre la qualità come principale strumento a sostegno dell’intera organizzazione aziendale e di tutti i processi, fra loro interconnessi, che la compongono.

 

 

LA POLITICA DELLA QUALITA’ DELLA SIBM

La Società Italiana di Biologia Marina (S.I.B.M.) ha deciso di adottare il Sistema di Gestione per la Qualità in conformità alla norma UNI EN ISO 9001:2015, individuando nell’adozione dei principi della Gestione per la Qualità la scelta adeguata per il miglioramento dell’efficienza aziendale: ciò al fine di individuare e soddisfare sempre meglio le esigenze dei Clienti in un’ottica di miglioramento continuo del prodotto, del servizio e dei processi, nonché di consolidamento ed ampliamento della posizione della società all’interno del mercato di riferimento.

La Società Italiana di Biologia Marina (S.I.B.M.) non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità non lucrative di utilità sociale.

La Mission della Società è quella di svolgere attività nel settore della tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente con particolare, ma non esclusivo, riferimento alla fase di detta attività che si esplica attraverso la promozione di progetti ed iniziative di studio e di ricerca scientifica nell’ambiente marino e costiero.

La Politica per la qualità della S.I.B.M. è quella di:

  • promuovere studi relativi alla vita del mare anche organizzando campagne di ricerca a mare,
  • diffondere le conoscenze teoriche e pratiche adoperarsi per la promozione dell’educazione ambientale marina,
  • favorire l'aggiornamento culturale e scientifico dei Soci promuovendo anche iniziative culturali (es. Congresso S.I.B.M., etc.)
  • favorire i contatti fra  ricercatori  esperti ed appassionati anche organizzando congressi,
  • collaborare con Enti pubblici, privati e Istituzioni in genere al fine del raggiungimento degli scopi dell’Associazione,
  • gestire e migliorare i processi organizzativi favorendo il raggiungimento degli obiettivi della qualità.
  • attivare strumenti di comunicazione all'interno e all'esterno dell’organizzazione per migliorare il flusso informativo e garantire che le esigenze dei clienti siano note e comprese tra tutti coloro che contribuiscono alla erogazione del servizio.

Gli impegni assunti per il conseguimento di tali obiettivi, sono individuati nella corretta pianificazione e razionalizzazione del Sistema di Gestione per la Qualità, nell’ottimizzazione del ciclo di lavoro e nella corretta applicazione di quanto definito e descritto all’interno dei documenti del Sistema di Gestione per la Qualità.

La sopra descritta Politica per la Qualità è in linea con la politica aziendale che persegue la soddisfazione del Cliente pur mirando alla creazione di utile per l’azienda.

Tutti i collaboratori sentono come dovere il sostenere gli obiettivi della qualità. Al Responsabile del Sistema di Gestione per la Qualità è data l’autorità di far applicare le procedure e le regole della Società che ne stanno alla base.

Con cadenza almeno annuale, in sede di Riesame del Sistema da parte della Direzione viene riesaminata la Politica per la Qualità per verificarne la continua attualità ed adeguatezza e definire gli obiettivi da perseguire durante il nuovo anno lavorativo.

Gli obiettivi fissati devono essere misurabili e coerenti con la Politica per la Qualità

Gli obiettivi assunti dalla Direzione in sede di Riesame sono documentati nello stesso e sono portati a conoscenza di tutti i collaboratori della S.I.B.M.

Genova, 25 maggio 2017

Il Rappresentante della Direzione

Il Presidente Prof. Giovanni RUSSO


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Privacy Policy

Informativa sul trattamento dei dati per i Soci, i Congressisti e i beneficiari dei nostri servizi ai sensi del Regolamento Europeo 679/2016 GDPR.

 L’Associazione SIBM – Società Italiana di Biologia Marina con sede legale in Livorno, Piazzale Mascagni, 1, nella persona del Presidente pro tempore persona, in qualità di Titolare dei dati personali da Lei volontariamente comunicati (verbalmente, via e-mail, attraverso il sito web, ecc.), Le fornisce la presente informativa ai sensi dell’articolo 13, GDPR.

Titolare del trattamento

Il titolare del trattamento è l’Associazione SIBM – Società Italiana di Biologia Marina, nella persona del Presidente pro tempore. Il trattamento verrà effettuato dal titolare per mezzo dei suoi incaricati, come designati per iscritto. Qualsiasi richiesta potrà essere inviata alla SIBM Società Italiana di Biologia Marina ai seguenti indirizzi di posta elettronica: pec biologiamarina@pec.it e/o e-mail sibmzool@unige.it

Finalità del trattamento

Il trattamento dei dati personali nel rispetto del Regolamento UE 2016/679, viene effettuato esclusivamente per lo svolgimento dell’attività istituzionale e per la gestione del rapporto associativo, ha le seguenti finalità

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  • l’adempimento degli obblighi previsti da leggi e regolamenti vigenti (nazionali o comunitari)
  • esigenze di tipo operativo, gestionale, contabile e legale con riferimento ai pagamenti delle quote associative, delle quote di iscrizione al congresso annuale e del prezzo dei volumi in vendita, oltre alla gestione amministrativa del rapporto associativo.

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Modalità del trattamento

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Trasferimento dati

I dati personali verranno trattati dagli incaricati dell’Associazione esclusivamente nei limiti delle finalità per cui sono richiesti. Inoltre i dati, per specifiche iniziative alle quali il Socio o il Congressista intenda partecipare, potranno essere comunicati a persone, enti o società coinvolti nell’organizzazione e nello svolgimento delle iniziative, limitatamente ai dati strettamente necessari e alle finalità dello svolgimento delle iniziative stesse.

Qualora necessario per lo svolgimento del rapporto associativo, nei limiti dello svolgimento del rapporto stesso e dei dati strettamente necessari, i dati potranno essere comunicati a banche, poste, consulenti legali, fiscali, contabili, Autorità giudiziarie o di vigilanza, amministrazioni, enti ed organismi pubblici (nazionali ed esteri).

Ove i dati personali siano trasferiti verso paesi dell’Unione Europea o verso Paesi terzi o ad un’organizzazione internazionale, nell’ambito delle finalità indicate, sarà comunicato se esista o meno una decisione di adeguatezza della Commissione UE.

Periodo di conservazione dei dati personali

I dati personali raccolti per le finalità indicate, saranno trattati e conservati per tutta la durata del periodo di associazione o di erogazione del servizio A decorrere dalla data di cessazione di tale rapporto, per qualsivoglia ragione o causa, i dati saranno conservati per la durata dei termini prescrizionali applicabili ex lege.

Al momento della cessazione del rapporto associativo, i dati non saranno più trattati e saranno conservati nel libro soci. I Verbali dell’Assemblea dei Soci e dei Consigli Direttivi saranno conservati permanentemente negli archivi cartacei e informatici dell’associazione, per finalità di conservazione della memoria storica (con conseguente possibilità di contattare l’ex socio per specifiche iniziative). I nominativi degli ex soci e i dati di particolare rilevanza (cariche, pubblicazioni, premi) potranno essere citati anche successivamente alla cessazione del rapporto associativo, per finalità culturali e storiche. 

Diritti dell’interessato

In ogni momento l’interessato potrà: esercitare i suoi diritti (accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità, opposizione, assenza di processi di decisione automatizzati) nei confronti del titolare del trattamento, ai sensi degli artt. dal 15 al 22 del GDPR; proporre reclamo al Garante (www.garanteprivacy.it); e qualora il trattamento si basi sul consenso, revocare tale consenso prestato, tenuto conto che la revoca del consenso non pregiudica la liceità del trattamento basata sul consenso prima della revoca.

L’interessato potrà esercitare tali diritti mediante il semplice invio di una richiesta via e-mail all’indirizzo PEC biologiamarina@pec.it, oppure una raccomandata a SIBM Società Italiana di biologia Marina c/o DISTAV Università di Genova, Viale Benedetto XV, 3 - 16132 Genova.

 

(Aggiornato al 26/03/2019)