Pesca artigianale e ricreativa: alleate per la sostenibilità dei nostri mari
Il Mar Mediterraneo è uno scrigno di biodiversità, ma attraversa oggi una fase di profonda trasformazione a causa di pressioni antropiche e mutamenti climatici (Coll et al., 2010). In questo scenario, la pesca artigianale e la pesca ricreativa non rappresentano solo attività economiche e tradizionali radicate nella cultura costiera italiana, ma possono evolversi in formidabili strumenti di monitoraggio e conservazione degli ecosistemi marini (Grati et al., 2021).
La piccola pesca artigianale, caratterizzata dall’impiego di imbarcazioni di ridotte dimensioni e dall’uso di attrezzi altamente selettivi come reti da posta, palangari e nasse, ha un impatto locale e intrinsecamente più sostenibile rispetto alla pesca industriale (Guyader et al., 2013). Oltre al valore socioeconomico per le comunità costiere, i pescatori artigianali custodiscono un patrimonio inestimabile noto come Conoscenza Ecologica Locale (LEK - Local Ecological Knowledge) (Azzurro et al., 2019). Vivendo il mare quotidianamente, questi operatori sono i primi a intercettare i segnali di cambiamento: dall'espansione di specie aliene o rare (Albano et al., 2022) alle fluttuazioni degli stock ittici locali, fino alla raccolta passiva dei rifiuti marini (marine litter). Integrare questo bagaglio di osservazioni dirette nei protocolli di ricerca scientifica è ormai cruciale per una gestione condivisa delle risorse ittiche nazionali (Azzurro et al., 2019).
Parallelamente, la pesca ricreativa e sportiva coinvolge in Italia una vasta comunità di appassionati (Grati et al., 2021). Questo enorme bacino di "occhi sul mare" possiede un potenziale immenso per supportare la ricerca attraverso iniziative di Citizen Science (Venturini et al., 2023). Negli ultimi anni, la collaborazione attiva dei pescatori – mediante la segnalazione di catture insolite, la partecipazione a programmi di marcatura (tagging) e la registrazione dei dati tramite app digitali – ha permesso ai biologi marini di mappare specie rare e raccogliere dati su scale spaziali estesissime (Venturini et al., 2023). Si tratta di flussi informativi preziosi, difficili da ottenere con le sole campagne di monitoraggio istituzionali, che possono avere un ruolo importante da un punto di vista scientifico quando correttamente elaborati (Terlizzi et al., 2022). La sfida prioritaria risiede nel superare le storiche conflittualità tra i diversi attori del mare, promuovendo modelli di governance partecipativa (Grati et al., 2021). Il gruppo di lavoro "Pesca Artigianale e Ricreativa" della Società Italiana di Biologia Marina (SIBM) si propone proprio come ponte tra la comunità scientifica, i pescatori e i decisori politici. L’obiettivo è standardizzare la raccolta dati per supportare piani di gestione basati su solide evidenze, garantendo un prelievo che rispetti i cicli biologici degli stock. Solo attraverso il dialogo e la responsabilizzazione di chi vive il mare in prima persona potremo preservare la salute del nostro capitale blu.
foto M. Albano
Bibliografia
• Albano, M., et al. (2022). New report of Zu cristatus (Bonelli, 1819) in the Ionian Sea with an in-depth morphometrical comparison with all Mediterranean records. Fishes, Vol. 7, Issue 6, 305.
• Azzurro, E., et al. (2019). Using Local Ecological Knowledge of fishers to reconstruct long-term trends of Mediterranean fish populations. Scientific Reports, 9(1), 1-12.
• Coll, M., et al. (2010). The biodiversity of the Mediterranean Sea: estimates, patterns, and threats. PLoS ONE, 5(8), e11842.
• Grati, F., et al. (2021). Recreational fisheries in the Mediterranean Sea: A review of current status, impacts, and management challenges. Frontiers in Marine Science, 8, 641416.
• Guyader, O., et al. (2013). Small-scale fisheries in Europe: A comparative analysis of structural characteristics and socio-economic performance. Marine Policy, 40, 245-253.
• Terlizzi, A., et al. (2022) Ecological, Social and Economic Aspects of Italian Marine Spearfishing Tournaments (2009-2020). Frontiers in Marine Science, 9:891246.
• Venturini, S., et al. (2023). Citizen Science and marine fisheries: Engaging recreational fishers in data collection for sustainable management. Ocean & Coastal Management, 234, 106461.